Festa della Lana, un successo nonostante il tempo incerto

Il “miracolo” si è ripetuto ancora una volta: un piccolo paese di 300 abitanti, Ternengo, con la sua Festa della Lana è riuscito ancora una volta a calamitare l’attenzione e l’interesse di migliaia di visitatori.“Un miracolo che nasce dalla nostra Pro Loco – ha sottolineato il sindaco Francesco Vettoretto, intervenendo all’inaugurazione -ogni anno grazie alla passione e all’amore per il territorio di un formidabile gruppo di soci riesce a mettere in scena un evento sempre diverso pur nel solco della continuità”.  “Ma ho una lunga lista di ringraziamenti da fare – ha aggiunto il presidente della Pro Loco Maurizio Alfisi – ha cominciare dai patroni del paese, Sant’Eusebio e Santa Cristina. Stavamo allestendo il mercatino dei prodotti artigianali e la mostra degli animali del gregge sotto un cielo plumbeo e una pioggia battente quando ha smesso di piovere e  la Festa ha potuto avviarsi regolarmente.”  Il tradizionale nastro inaugurale, rigorosamente in lana, è stato tagliato dal decano dei soci fondatori della Pro Loco, Alessandro Masiero-

“Subito dopo però il mio pensiero riconoscente va ai pastori, a Federico e Franco Seletto che superando non poche difficoltà hanno voluto partecipare al nostro evento. E poi il Comune di Ternengo che come sempre ci ha messo a disposizione gratuitamente le aree pubbliche e i punti luce. E poi chi per tutto l’anno ha fornito la lana alla nostra scuola di aguglieria guidata dalla infaticabili Elsa Brovarone e Adriana Sigurtà come la Rial di Chiavazza. Ma anche  Roberto, un artigiano tessile che ha filato una lana speciale per consentire la realizzazione di un’opera d’arte, una pecora a grandezza naturale con una rana sulla schiena”. L’opera d’arte era ispirata al gemellaggio tra Ternengo, terra di pastori, con i commercianti vercellesi di Striscia la domenica. “Matrimonio” che ha prodotto domenica 7 Knitting Vercelli e la partecipazione dei lavori delle donne vercellesi alla festa ternenghese e poi l’aggancio in corsa del Family Dress, questo bellissimo quando curioso abito di lana composto da 27 vestiti attaccati artisticamente insieme. L’opera esposta a Parigi era volata il 7 a Vercelli per poi atterrare alla Festa di  Ternengo. Avrebbe dovuto sfilare per le vie del centro tra i banchi del mercatino in attesa della transumanza: ma per le avverse condizioni meteo, ha potuto soltanto  essere messo in mostra del salone della Pro Loco grazie anche alla collaborazione della Fondazione Fila che ha messo a disposizione 25 manichini d’epoca.

Da registrare anche il ritorno all’evento laniero di Beppe Pellitteri che ha animato la mattinata con una sfilata dei capi moda inverno della Filatura di Crosa con la modelle che presentavano scialli, copri spalla, maglie e quant’altro sullo sfondo del Family Dress.  Ma ai pubblico ha dimostrato di apprezzare sempre anche le opere della scuola di aguglieria, dalla mitica 500 di lana alla coperta del campanile. E poi le specialità gastronomiche prima della tosa delle pecore e il raduno dei cani pastore d’Oropa che giunto alla nona edizione ha festeggiato quest’anno i cuccioli dei campioni selezionati e ritenuti i fondatori della razza biellese. Il raduno è stato guidato da due dei membri fondatori dell’Associazione cinofila, il dottor Marco Bindi e il professor Pier Francesco Gasparetto.  Gran finale con il gregge che è sfilato tra due ali di folla mentre altre centinaia di persone stavano ancora affluendo verso Ternengo .